VIDEOSORVEGLIANZA E LEGGE SULLA PRIVACY


Gli oggetti presentati sono da intendersi come dispositivi di sorveglianza finalizzati alla sicurezza e protezione.

L'articolo 615 bis del codice penale proibisce l'interferenza illecita nella vita privata di terzi mediante strumenti di ripresa visiva e sonora.

Le telecamere per occultamento sono in libera vendita e non richiedono nessun permesso per l'utilizzo. Ciononostante l'uso improprio delle telecamere a circuito chiuso può essere contro la legge. Per maggiori informazioni circa le leggi italiane che regolano il trattamento della privacy consigliamo di visitare la pagina deidicata sul sito www.garanteprivacy.it dove troverete tutta la legislazione vigente.  Se la pagina linkata sopra vi sembra troppo lunga si consiglia almeno di scaricare e leggere (in formato PDF, sempre dal sito del Garante della Privacy) il VADEMECUM SUI SISTEMI PER VIDEOSORVEGLIANZA, molto sintetico ed esplicativo.


Aggiornamento:
pubblichiamo di seguito un interessante estratto da un articolo pubblicato sul "Corriere della Sera" del 17 gennaio 2017 . L'articolo in questione era relativo ad un caso limite in cui erano state diffuse delle registrazioni effettuate di nascosto in un pronto soccorso per documentare un disservizio. Ma le affermazioni dell'avvocata instervistata sono decisamente interessanti e chiarificatrici.

«È permesso registrare tutto purché per uso personale»

Corriere della Sera | 17 gennaio 2017 | M. Cre.

«La verità è che ciascuno può registrare tutto quello che vede». L’avvocata milanese Caterina Malavenda si occupa da molti anni di temi legati alla privacy. E il punto è semplicemente quello: «Non esiste un limite alla ripresa audiovisiva. Quel che vedo posso riprenderlo. Cosa diversa è invece l’uso che poi faccio delle riprese».
Chiunque può riprendere ovunque?
«Ma sì. L’importante è che il materiale registrato sia per uso personale. Ma attenzione: nell’uso personale ci può, per esempio, essere la difesa in tribunale. O il documentare un disservizio».
Quindi, in teoria posso anche riprendere in un pronto soccorso?
«Sì. Ma non posso diffondere il video se non per documentare una determinata situazione. E la privacy delle persone va salvaguardata: se documento una lunga fila a uno sportello con una fotografia, devo proteggere le persone rendendole non riconoscibili».
Anche chi non è giornalista può diventare reporter?
«Ripeto: si può registrare quello che si vede e si sente. Ma per pubblicarlo serve una finalità riconoscibile di interesse pubblico e chi lo diffonde deve essere un giornalista, magari solo temporaneamente».
Non serve autorizzazione per registrare un medico?
«No. L’uso personale è legittimo. Ma se in un procedimento legale la registrazione mi serve a dimostrare che io non ho fatto o detto qualcosa di cui mi si accusa, posso utilizzare il materiale registrato».
Ma un cartello a cosa serve?
«Bisogna vedere come sarà scritto. Certo, la legge è la legge a prescindere. Ricordare che però una legge esiste può essere utile. Ma bisogna anche evitare il rischio di esporre le persone a gogne ingiustificate. Un medico con il camice slacciato non basta a legittimare una foto presa in pronto soccorso».


DisclaimerScarica e stampa gratis il cartello "area videosorvegliata" (obbligatorio)
da esporre nelle aree che intendi sorvegliare.

 

 

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